CARTA DOCENTE

Se sei un docente precario devi sapere che hai diritto anche tu, come i docenti di ruolo, alla cosiddetta Carta
del docente. Carta introdotta dall’art. 1 comma 121 della legge 107/2015, che consiste in un documento
elettronico dell’importo di € 500,00 annui da far utilizzare al docente per l’acquisto di corsi di
aggiornamento, ingressi a musei, teatri, cinema o per l’acquisto di apparecchiature elettroniche (esclusi
smartphone e stampanti).
Ad oggi, tuttavia, sono diversi i Tribunali del lavoro in Italia ad essere investiti da contenzioso seriale afferente la problematica dell’attribuzione di tale Carta in quanto, in base ad un DPCM del 2015, i beneficiari della Carta sono docenti di ruolo a tempo indeterminato, escludendo di fatto quelli non di ruolo.
Un tale sistema collide, però, con i principi costituzionali sia per la discriminazione a danno dei docenti non di ruolo e sia, ancor di più, per la lesione del principio di buon andamento della P.A.
Ciò che si vuole dimostrare è che sia tutto il personale docente a poter conseguire un livello adeguato di aggiornamento professionale affinché sia garantita la qualità dell’insegnamento complessivo fornito agli alunni.
Pertanto, se sei un docente con contratto a tempo determinato e ti trovi in questa condizione, contattaci per far valere i tuoi diritti.
Avv. Fabiana Saltelli
Contattaci allo 081. 181131119 oppure al 351.7138006

LESIONI IN OSPEDALE

L’anziana Gabriella, recatasi presso il reparto di medicina di laboratorio dell’ASL, sito nel polo di Serenopoli, si sottopone ad un prelievo di sangue venoso, richiestole da uno specialista ai fini della prosecuzione o meno di una cura farmacologica.

Tuttavia, l’infermiera incaricata del prelievo, tale Deborah, sbaglia più volte l’inserimento dell’ago, arrivando a ledere un nervo della paziente.

Quest’ultima viene trasportata immediatamente in ospedale, ove il medico di turno certifica che la lesione del nervo era dovuta alla negligenza di Deborah.

Rivoltasi all’avvocato Ermenegildo, Gabriella cita in giudizio l’ASL e l’infermiera, chiedendo il risarcimento del danno e, contestualmente, denunzia Deborah in sede penale per lesioni colpose.

Credevi di dover fare un semplice prelievo, ma…sei andato a finire in ospedale per colpa di qualche sprovveduto? Rivolgiti ai nostri esperti, che Ti daranno l’aiuto che meriti!

di Adriano J. Spagnuolo Vigorita

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