CASSAZIONE : VALIDI GLI ACCORDI VIA EMAIL TRA CONIUGI

Con l’ordinanza n. 13366 del 15 maggio 2024, la Corte di Cassazione ha segnato una tappa fondamentale nel diritto di famiglia, riconoscendo la validità di un accordo patrimoniale tra coniugi stipulato via email. Questa pronuncia apre nuove prospettive per la regolamentazione delle questioni patrimoniali in ambito familiare, sia prima che durante la separazione.

Il Contesto della Decisione

La questione sottoposta all’esame della Suprema Corte riguardava l’ammissibilità e la validità di un accordo patrimoniale, concluso per via telematica, avente ad oggetto la ripartizione delle spese quotidiane familiari. La Corte ha stabilito che tale accordo può essere considerato valido, a condizione che rispetti determinati criteri di chiarezza, specificità e reciproca volontà delle parti.

Requisiti di Validità degli Accordi Telematici

1. **Manifestazione di Volontà**: La validità dell’accordo presuppone una chiara ed inequivocabile manifestazione della volontà di entrambi i coniugi di regolamentare le questioni patrimoniali. È essenziale che l’accordo sia il frutto di un consenso libero e consapevole.

2. **Forma Scritta**: La Corte ha chiarito che la forma scritta dell’accordo è rispettata anche attraverso la corrispondenza elettronica, purché sia possibile verificare la provenienza e l’integrità del contenuto della comunicazione.

3. **Trasparenza e Specificità**: Gli accordi devono essere redatti in termini trasparenti e specifici, delineando chiaramente gli obblighi finanziari e la ripartizione delle spese quotidiane. Ogni aspetto deve essere dettagliatamente descritto per evitare qualsiasi ambiguità interpretativa.

4. **Consenso Informato**: Entrambi i coniugi devono essere pienamente consapevoli dei termini dell’accordo e delle relative implicazioni. Il consenso deve essere espresso senza alcuna forma di coercizione.

Le Implicazioni della Pronuncia

Questa ordinanza rappresenta un significativo avanzamento nella giurisprudenza italiana in materia di diritto di famiglia, adattandosi alle moderne modalità di comunicazione. La decisione della Corte di Cassazione riconosce che gli accordi patrimoniali tra coniugi possono essere validamente conclusi per via elettronica, aprendo la strada ad una gestione più flessibile e contemporanea delle questioni patrimoniali familiari.

Conclusioni

L’ordinanza n. 13366 del 2024 della Corte di Cassazione costituisce un importante precedente per il diritto di famiglia italiano, legittimando gli accordi patrimoniali tra coniugi stipulati via email. Questa decisione non solo semplifica la risoluzione delle questioni patrimoniali, ma riflette anche un adeguamento alle evoluzioni tecnologiche della nostra epoca. Si tratta di un passo avanti verso una gestione più efficiente e moderna delle relazioni patrimoniali familiari, che tiene conto delle nuove esigenze della società contemporanea.

Avv. Antonia Battista

La Corte di Cassazione sancisce l’importanza della convivenza pregressa nelle unioni civili: una vittoria per l’uguaglianza di trattamento


La Corte di Cassazione ha emesso una sentenza storica il 27 dicembre 2023, con il numero 35969, che getta nuova luce sull’assegnazione dell’assegno di mantenimento al termine di un’unione civile. In questa decisione, la Corte ha riconosciuto l’importanza di valutare non solo il momento dell’unione civile stessa, ma anche la convivenza che l’ha preceduta, specialmente per quanto riguarda la parte che non dispone dei mezzi necessari.

Questa pronuncia riflette e ribadisce il principio stabilito solo pochi giorni prima, il 18 dicembre 2023, con la sentenza n. 35385, che riguardava la determinazione dell’assegno divorzile. In entrambi i casi, la Corte ha enfatizzato l’uguaglianza di trattamento, estendendo questo principio anche alle unioni civili.

È stato sottolineato che ignorare la convivenza pregressa tra persone dello stesso sesso, culminata poi in un’unione civile, solo perché la relazione è iniziata prima dell’entrata in vigore della legge n. 76 del 2016, sarebbe non solo contrario all’articolo 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo ma anche una forma di discriminazione ingiustificata nei confronti delle coppie omosessuali.

Questa sentenza non solo promuove una maggiore parità di trattamento e diritti per le coppie omosessuali, ma sottolinea anche l’importanza di considerare il contesto e la storia delle relazioni nella determinazione delle questioni legali legate alle unioni civili e ai divorzi.

Avv. Antonia Battista

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